Nell’arco dei suoi trent’anni di storia, l’ISEB ha svolto una intensa attività culturale, come si può evincere dal prospetto “Convegni e Meetings dal 1983 al 2014”.

Qui di seguito vengono citate alcune fra le più significative iniziative promosse dall’I.S.E.B. e, in particolare, le ricerche commissionate all’Università Cattolica di Milano sull’economia e sugli aspetti sociali della zona, ricerche sempre presentate in appositi convegni e – a volte – anche pubblicate.

In particolare si vogliono ricordare le seguenti ricerche, pubblicate su altrettanti volumi:

-       <<Quale futuro per il Mobile della Brianza?>>

-       <<Le piccole e medie imprese incontro all’Europa: il caso della Bassa Brianza Milanese Occidentale>>

Da tali ricerche è emerso in particolare uno squilibrio fra il livello di reddito (fra i più alti del Paese) e il livello di istruzione (sotto la media regionale), tanto da indurre l’allora Presidente della Regione Lombardia Giuseppe Guzzetti – relatore in uno dei convegni di presentazione di tali ricerche – a lanciare un grido di allarme: “con l’avvento dell’Europa, per continuare ad avere successo come imprenditori, non basterà più lavorare tanto e bene, ma occorrerà anche un più elevato livello culturale”, esortando il territorio ad impegnarsi per realizzare qualificate strutture formative e  di ricerca a livello universitario e post universitario; tale esortazione è stata prontamente raccolta dal Comune di Cesano Maderno che, qualche anno dopo, ha ceduto in uso alla Università Vita e Salute del San Raffaele di Milano parte di Palazzo Arese Borromeo quale sede della Facoltà di  Filosofia diretta dal prof. Massimo Cacciari.

Su questi temi di apertura della Brianza ai nuovi scenari che venivano ad aprirsi con l’attuazione dell’Unione Europea e, più in generale, con l’allora incipiente globalizzazione dell’economia, si è concentrata gran parte dell’attività dell’I.S.E.B..

Infatti sono state numerose le ricerche ed i convegni promossi su questi argomenti; merita di essere citato in particolare il convegno tenuto presso la Villa Reale di Monza l’8 maggio 1998 sul tema “Riforma delle istituzioni europee: una svolta anche per l’Italia e la Brianza”, convegno che ha assunto una importanza del tutto particolare, anche perché ha visto la partecipazione di autorevoli personaggi particolarmente impegnati in sede europea come il prof. Carlo Secchi ed altri parlamentari europei: da Guido Podestà a Fiorella Ghilardotti, da Cristina Muscardini a Maria Paola Colombo Svevo.

Un altro filone di argomenti su cui l’I.S.EB. si è particolarmente impegnato è quello legato al mondo della finanza.

L’I.S.E.B. si è caratterizzato come uno dei più attivi promotori di iniziative culturali e imprenditoriali su tali tema, soprattutto sulla finanza etica e popolare, riprendendo idealmente – nel suo piccolo – quella meravigliosa e lungimirante opera del cattolicesimo popolare dell’inizio del secolo scorso, lo stesso che è stato promotore e protagonista del fiorire di decine di Banche di Credito Cooperativo, particolarmente numerose proprio in questa zona della Brianza.

Un altro “pezzo forte” delle iniziative dell’I.S.E.B. è quello legato al problema della Mobilità e dei Trasporti, fattori determinanti per lo sviluppo economico e sociale di un Territorio molto congestionato come è appunto la Brianza e la Valle del Seveso in particolare.

Al riguardo si ricordano molte iniziative di particolare rilievo promosse dall’I.S.E.B.; fra queste merita di essere citata in particolare una iniziativa del febbraio del 1990 presso lo Sporting Club di Monza dal titolo Proposte per la modernizzazione del sistema dei trasporti in Brianza: il caso del Comprensorio di Lille. A tale convegno sono intervenuti alcuni amministratori e tecnici della Comunità Urbana di Lille ad illustrare le caratteristiche del sistema dei trasporti realizzato in tale comprensorio urbano, un comprensorio assai simile alla Brianza, sia per dimensioni che per composizione sociale ed economica.

Questo tema è stato ripreso anche ad un Convegno organizzato in collaborazione con il Lions Club a Carate Brianza. In tale circostanza – in particolare -  è stato ribadito dall’allora Assessore Regionale ai Trasporti, Massimo Corsaro, la priorità assoluta che la Regione Lombardia attribuiva al trasporto pubblico in Brianza, puntando sia sul recupero delle ferrovie a svolgere anche un servizio di tipo metropolitano (a cominciare dalla linea “Monza-Molteno-Oggiono” delle F.S. e dalla linea “Saronno-Seregno” delle FNM) sia, soprattutto, alla totale integrazione di Monza e della Brianza con la rete metropolitana di Milano.

In tale convegno di Carate si è anche parlato di Pedemontana e la Regione ha dato ampie assicurazioni che era ormai maturo il tempo per passare dalle intenzioni ai fatti. L’allora Presidente della Società titolare della concessione autostradale dott. Marco Citterio, nel suo intervento, ha infatti ufficialmente comunicato dalla tribuna che la competente Commissione dell’Unione Europea aveva appeno rigettato in modo definitivo tutti i ricorsi presentati da alcuni Comuni contro il tracciato della Pedemontana e che, pertanto, da adesso in poi non ci sarebbero più stati ostacoli formali alla sua realizzazione.

Ma il filone su cui l’I.S.E.B. si è particolarmente battuto è quello per l’autonomia della Brianza.

Su questo argomento l’I.S.E.B. è sempre stato in prima linea, con tenacia e determinazione, a combattete questa battaglia ideale, una battaglia che, all’inizio, vedeva impegnati solo pochissimi sognatori illuminati, ma che poi è andata via via trasformandosi in un vero e proprio fenomeno di popolo, tanto da riuscire ad ottenere  un risultato del tutto insperato: la istituzione della Provincia di Monza e Brianza.

L’I.S.E.B. si è sempre schierato per l’autonomia della Brianza, a fianco dei due organi di informazione che hanno rappresentato gli architravi decisivi per il successo di una così coraggiosa iniziativa dal forte contenuto etico, culturale, economico, sociale e politico: “Il Cittadino di Monza e Brianza”, il bisettimanale diretto da Pino Galbiati prima e da Luigi Losa poi e “I Quaderni della Brianza”, periodico diretto da Franco Cajani e fortemente voluto e sostenuto dal compianto sen. Vittorino Colombo, il più importante esponente politico che ha avuto la Brianza.

L’I.S.E.B., in particolare, si è sempre battuto sul significato politico e culturale di tale battaglia, con iniziative, seminari, pubblicazioni e convegni di particolare interesse, fra i quali meritano di essere ricordati quelli che hanno visto come principale protagonista il compianto prof. Sandro Fontana, già Assessore Regionale alla Cultura e Vice Presidente del Parlamento Europeo, oltre che Docente di Storia Contemporanea all’Università di Brescia.

Il prof. Fontana è stato ospitato più volte all’I.S.E.B. a presentare alcuni dei suoi libri di maggiore successo, fra cui: “I lombardi alla Riscossa” dove – fra l’altro – egli attribuisce al “modello socio-economico brianzolo” le motivazioni che stanno alla base del portentoso miracolo economico della Brianza, un miracolo economico che ha sbalordito il mondo intero e che ha dato un contributo decisivo a fare entrare l’Italia nel novero dei Grandi della Terra.

<<Ecco perché – sosteneva il prof. Fontana – è giusta la battaglia che l’ISEB sta conducendo per l’istituzione della Provincia di Monza e della Brianza; infatti tale istituzione potrà rappresentare una sorta di scrigno ove custodire e tutelare gelosamente quei valori (famiglia, chiesa e lavoro) su cui è fondato il “modello brianzolo”, un modello di società che è peculiare di questa terra e di tutto il sistema pedemontano che, dalla Brianza, si estende fino al Veneto e al Trentino, un comprensorio che, non a caso, ha dato alla Chiesa Cattolica nel secolo scorso ben cinque Papi.>>

Tutti questi argomenti potranno comunque essere approfonditi, consultando la rassegna stampa e le pubblicazioni riportate in altra parte del sito.